Edward
de Bono
STRATEGIE
PER IMPARARE A PENSARE
I sette
libri per imparare a pensare - Progetto Edward de Bono
Edizione
italiana a cura di:
Michele
De Beni
SCHEMA
GENERALE DEL PROGETTO
Il programma Imparare
a pensare è strutturato in sei serie di lezioni, per un totale di
sessanta lezioni così suddivise.
- 1^ serie
di lezioni - Ampiezza di vedute
Libro guida per l'insegnante + 10 schede di esercitazioni
Obiettivo di questa sezione è di allargare le abilità di
percezione in modo che il pensiero sia esercitato a seguire
differenti direzioni nella soluzione di un problema.
- 2^ serie
di lezioni - Organizzazione
Libro guida + 10 schede di esercitazioni
Obiettivo di questa sezione è di aiutare l'allievo
nell'organizzazione del pensiero. Le prime cinque strategie si
riferiscono alle modalità necessarie per organizzare le idee di
base partendo da un concetto iniziale. Le seconde cinque strategie
trattano invece dell'organizzazione generale del pensiero.
- 3^ serie
di lezioni - Interazione
Libro guida + 10 schede di esercitazioni
Questa sezione tratta in particolare dello sviluppo del pensiero
interattivo e critico, i modi che usiamo per dimostrare per avere
ragione o per comprendere gli errori.
- 4^ serie
di lezioni - Creatività
Libro guida + 10 schede di esercitazioni
La creatività non è una speciale dote di alcune persone, ma una
capacità che molti possono acquisire. Essa perciò è un naturale
processo del pensiero, che può essere intenzionalmente stimolato ed
applicato nell'educazione e nella scuola. Scopo di una educazione
creativa è quello di stimolare lo sviluppo di nuove idee, che
possono nascere attraverso la modificazione delle strategie, dei
concetti e degli esempi, in altre parole la stimolazione di quello
che viene chiamato il pensiero laterale.
- 5^ serie
di lezioni - Informazioni e sensazioni
Libro guida + 10 schede di esercitazioni
Questa sezione tratta di come selezionare e convalidare
un'informazione. Valori ed emozioni influenzano i processi ed i
contenuto del nostro pensiero. Scopo del pensiero è quello di
ordinare la realtà in modo tale da essere coscienti dei valori,
delle emozioni, dei processi che noi utilizziamo.
- 6^ serie
di lezioni - Azione
Libro guida + libro di esercitazioni
Pensiero in azione. Il pensiero per l'azione. Il pensiero attivo.
Questa sezione riguarda i processi generali del pensiero: attraverso
la proposta iniziale di uno si mira allo sviluppo di quelle
specifiche azioni sequenziali necessarie per il conseguimento.
IMPARARE A
PENSARE
- Un
programma per una mente ben formata
Se intendiamo l'intelligenza come "capacità di impadronirsi
delle conoscenze", occorre che a fondamento di ogni
apprendimento venga posto l'uso della propria mente, il bisogno di
progredire oltre i semplici dati di conoscenza, cioè la capacità
di pensiero.
Il programma Imparare a pensare di Edward de Bono rappresenta
oggigiorno materiale generalmente più usato per l'insegnamento
delle fondamentali abilità di pensiero. Fin dal 1970, da quando è
entrato in uso, molte esperienze si sono accumulate al riguardo.
Anche se può sembrare facile inventare nuovi programmi di
insegnamento, è invece piuttosto difficile, come sostiene l'autore,
che essi riescano a superare la fase sperimentale e a durare nel
tempo. Le lezioni del programma Imparare a pensare, suddivise
in sei lezioni, trovano attualmente vasto impiego negli Stati Uniti,
in Gran Bretagna, in Canada, in Australia, in Israele, a Malta e nel
curriculum scolastico di tutte le scuole del Venezuela. Un certo
numero di stati, fra i quali l'Italia, ha già mostrato un
particolare interesse nei confronti di questo programma.
Il suo successo è dipeso essenzialmente da due fattori: da un lato
il crescente interesse per l'insegnamento delle strategie di
pensiero come "abilità di base" e, dall'altro, le reali
possibilità applicative offerte dal programma stesso. Sta infatti
radicandosi sempre più fra gli operatori, la convinzione che il
pensiero sia un'abilità alla quale dovrebbe essere prestata una
specifica attenzione e che esso possa essere potenziato attraverso
l'esercizio. "In generale a scuola non si insegnano metodi per
ragionare o procedimenti per pensare, si insegnano piuttosto
contenuti. Noi cerchiamo di introdurre un cambiamento sostanziale,
di fare in modo cioè che gli allievi si impadroniscano sempre più
dei processi oltre che dei contenuti." Così si esprimeva nel
1979 il responsabile del progetto Imparare a pensare in
Venezuela. Infatti la vecchia opinione che considera il pensiero
semplicemente come una forma applicativa nei confronti dello studio
delle singole discipline non è più a lungo sostenibile, anche se
è vero che alcune abilità cognitive necessaria per la comprensione
delle informazioni possano essere insegnate attraverso lo studio
delle discipline. Esso, tuttavia, non rappresentano che una parte
dell'ampia gamma di abilità del pensiero richieste nella vita.
L'autore, a questo proposito, afferma che durante le numerose
lezioni tenute ad industriali, scienziati, ingegneri, insegnanti,
ecc. ha continuamente sentire molti lamentarsi del fatto che mai,
durante gli studi, sia stato loro insegnato "come
pensare". Nella premessa al programma, E. de Bono definisce il
pensiero "un'abilità operante attraverso il quale
l'intelligenza agisce sull'esperienza". In questi senso,
evidentemente, il semplice pensiero descrittivo non è sufficiente.
In passato si riteneva che una persona con un alto Quoziente di
Intelligenza (Q.I.) fosse necessariamente un abile pensatore, ma
sembra che non sempre sia così. Alcune persone con un alto Q.I. non
risultano essere pensatori abbastanza efficienti, al contrario di
altre persone con un Q.I. molto più modesto.
E' forse proprio per questo nuovo orientamento che molte scuole per
soggetti iperdotati stanno attualmente utilizzando le lezioni del
programma Imparare a pensare nel consapevole tentativo di
evitare la "trappola dell'intelligenza", nella quale si
cade quando un alto Q.I. non è accompagnato da efficaci strategie
di pensiero. Certamente, per essere efficace, il pensiero richiede
una sufficiente base di informazioni, ma è assurdo supporre che
sole informazioni producono il solo pensiero.
Solo in casi eccezionali si può disporre di informazioni così
complete che il pensiero diventa del tutto superfluo.
- Sviluppi
di processi -base del pensiero
Le lezioni del programma Imparare a pensare sono state
pensate e progettate per essere contemporaneamente utilizzate in
un'ampia varietà di situazioni: dalla giungla del Venezuela, ai
servizi centrali dell'I.B.M. a Parigi, in scuole di formazione per
adulti, per gruppi d'elite ed in scuole inserite in aree
socio-culturalemente svantaggiate. Nel complesso esse sono state
applicate da insegnanti che preventivamente non avevano ricevuto
nessun insegnamento specifico sul loro uso. Il programma di base
permette inoltre che le lezioni vengano utilizzate in favore di una
vasta gamma di soggetti di diversa età e di differente livello di
maturazione - dai 6 anni fino all'età adulta e con soggetti con un
Q.I. da 75 a 140. Ciò non deve sembrare sorprendente, in quanto le
lezioni del programma si occupano principalmente di processi-base
del pensiero che, pur a differenti livelli, sono gli stessi ad ogni
età.
Le lezioni, inoltre, sono state progettate per risultare semplici e
attuabili, attraverso un linguaggio pratico, chiaro, sintetico e
ponderato. L'impostazione generale utilizzata è quella che l'autore
ha metaforicamente definito "metodo degli occhiali", uno
strumento cioè attraverso il quale possiamo vedere più chiaramente
e dirigere in modo più appropriato ed efficace i nostri
comportamenti. Evidentemente esercitarsi sul pensiero ha lo scopo di
poter vedere al di là dell'occhio, dell'immediato,
dell'egocentrico, ben comprendendo come il continuo allenamento all'Imparare
a pensare possa risultare fondamentale soprattutto per soggetti
in età evolutiva.
Nel giro di poco tempo, secondo quanto riferito dagli insegnanti, i
ragazzi riescono ad interiorizzare questo metodo e ad usarlo
spontaneamente. Esso diventa, per così dire, un modo naturale di
affrontare i problemi, una nuova "forma mentis" che ha
essenzialmente lo scopo di portare il soggetto a nuove e più
flessibili strategie di pensiero.
E' vero infatti, come afferma J.S. Bruner, che di fronte ad una
vasta gamma di conoscenze in rapida evoluzione "è impossibile
prefigurarci il mondo in cui vivranno i fanciulli che noi educhiamo,
e che, quindi, solo una mente ben formata ed il senso di poter
dominare il sapere sono i veri strumenti che noi possiamo dare loro,
e che resteranno validi, qualsiasi trasformazione operino il tempo e
le circostanze".
- Destinatari
del programma "Imparare a pensare"
La facile adattabilità del programma ne consente potenzialmente
l'utilizzo entro una gamma abbastanza vasta di utenti.
Anche se gli esercizi richiedono sostanzialmente di applicare le
medesime strategie di pensiero, pur a differenti livelli di
difficoltà, il programma può trovare un utile impiego:
- nelle
scuole di base, come interessante veicolo di collegamento
curriculare tra scuola elementare e media;
- nel
biennio della scuola superiore, come fondamenti del
ragionamento che trasversalmente interessa tutte le discipline;
- in
corsi per la formazione qualificazione di adulti e
manager-learning, qualora si richieda un loro addestramento
base nell'uso del pensiero progettuale per la soluzione dei
problemi.
Il
programma è suddiviso in 6 serie di lezioni, ciascuna delle
quali è corredata da un volume di circa 90 pagine che comprende una
serie di 10 schede, corrispondenti ad altrettante lezioni.
Ciascuna scheda riporta:
- l'obiettivo
della lezione
- alcuni
problemi pratici, cioè ricavati dalla vita quotidiana,
della quale si chiede la soluzione attraverso l'uso delle
strategie di pensiero specifiche che sono oggetto della lezione;
- alcune
domande attraverso le quali è invitato a prendere
maggiormente coscienza dei processi e delle strategie di
pensiero utilizzate nella soluzione dei problemi
(meta-conoscenza);
- una
serie circostanziata e molto ampia di suggerimenti didattici
per l'insegnamento e di modelli di lezioni.
In tutte le lezioni del programma gli esercizi pratici sono stati
accuratamente per essere utilizzabili da soggetti appartenenti ad
una vasta gamma di età e abilità diverse. Naturalmente un più
alto livello è preteso dall'allievo più abile, anche se
l'esercizio è lo stesso. Alcuni degli esercizi sono segnati con un
asterisco (*) per indicare che sono adatti ad allievi più grandi.
Ciò non vuol dire che essi non possano essere usati con allievi più
giovani, ma che l'insegnante dovrebbe allora utilizzare prima gli
altri esercizi. Allo stesso modo gli esercizi privi di asterisco
possono essere anche con allievi più grandi e più abili. Come è
stato altrove sottolineato, gli insegnanti sono sollecitati a
modificare gli esercizi e adattarli alle circostanze o anche
produrne di nuovi.
Nato a Malta,
Edward de Bono studia al St. Edward College ed alla Royal University di
Malta. Con una borsa di studio della Fondazione Rhodes frequenta il
Crist Church College di Oxford. Gli vengono conferiti incarichi presso
le Università di Oxford, Londra, Harvard e Cambridge. E' nominato
direttore onorario del Cognitive Research Trust, fondato per studiare
l'insegnamento dello sviluppo della capacità di pensiero.
Edward de Bono è noto come l'ideatore del concetto di pensiero
laterale. Educatori, organizzazioni pubbliche ed imprese private
utilizzano le sue lezioni sulla creatività. Oltre alle conoscenze nel
settore della medicina, della psicologia e della formazione
imprenditoriale, Edward de Bono ha tenuto conferenze al Royal College of
Art ed in altre scuole d'arte, che lo hanno portato in tutto il mondo:
America del Nord e del Sud, Giappone, Australia, Nuova Zelanda ed
Europa. Ha studiato e scritto sul pensiero dei bambini e degli adulti,
ed ha focalizzato la propria ricerca sul pensiero come capacità pratica
piuttosto che come analisi astratta. La metodologia per imparare a
pensare da lui sviluppata è attualmente adottata in migliaia di centri
educativi.
I testi di Edward de Bono, anche inventore dell'ormai classico gioco L,
sono stati tradotti in 21 lingue
ISBN 978 88
7241 130-8 Prezzo di listino
€
124,00 (ESAURITI)
ISBN 978 88 7241 259-6 Le schede di esercitazione disponibili
anche separatamente €
22,80
Anno di
pubblicazione 1992
Cofanetto contenente 7 volumi + le schede
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