Sebastiano   Castellano


ascolta,

segni, sintomi, racconti risposte domande e altre voci


Lo scopo di questa ricerca è piuttosto semplice, ma molto preciso: analizzare la relazione tra il malato ed il medico trattandola come atto narrativo. Nient'altro che considerare la persona malata come portatrice di una storia ed il medico come colui che ne ascolta la narrazione. Tale assunto risponde alla sostanza delle cose anche se si accetta il luogo comune secondo cui i medici della medicina tecnologica e burocratica non hanno più tempo per ascoltare i malati.

Come ogni narratore autobiografico il malato è contemporaneamente colui che ha vissuto la vicenda e colui che, narrandola, la rivive. Di fatto si sdoppia e prova sia le emozioni del tempo in cui si rese conto di qualche anomalia, sia quelle del momento presente. Si produce cosi uno scarto tra l'io che narra e l'io di cui si narra ed è una delle abilità di conduzione di un colloquio superare l'involontaria inaffidabilità che ne deriva.

Il medico a sua volta è un ascoltatore particolare. Come tutti i fruitori di racconti dopo aver ascoltato è tenuto ad intendere il senso della norrazione. Svolge però, già nel corso della narrazione stessa, anche altri compiti, tra cui quello di integrare la storia che gli viene offerta con altre fonti come la visita, gli esami di laboratorio e le indagini strumentali, accedendo così al linguaggio silenzioso del corpo, nascosto fino a quel momento allo stesso ammalato.

Anno di pubblicazione  2003

 ISBN  978 88 7241 470-5

Volume di 185  pagine -  Formato 15 x 21 cm

Prezzo di copertina   16,00 Euro  (In ristampa)